TROPEA - Adolfo Repice è
il nuovo sindaco di Tropea. Le urne hanno dato ragione, anche se di
misura, per tre voti, al candidato alla carica di primo cittadino
della lista “Passione Tropea”. L'Election Day è stato vissuto
al cardiopalma dai sostenitori dell'una e dell'altra lista che,
freneticamente, entrando e uscendo dalle sezioni riportavano le loro
proiezioni le quali presentavano sempre un risultato in bilico. Nella
prima fase, quando si era giunti allo scrutinio di circa 1700 schede
su 4665 il candidato a sindaco di “Uniti per la Rinascita”
Gaetano Vallone era in vantaggio di un centinaio di preferenze.
Successivamente però c'è stato un recupero delle preferenze della
lista “Passione Tropea” che ha rimontato attestandosi al
vantaggio
di circa quaranta voti sull'altra lista. Alla fine si è
giunti ad un sostanziale pareggio che ha messo in evidenza la
possibilità reale di un finale al fotofinish. E così è avvenuto.
Infatti, alla chiusura di sei delle sette sezioni Repice era in
discreto vantaggio in quattro sezioni, ma perdeva concretamente nella
sezione 4, quella in cui hanno votato gli abitanti di Via Libertà e
Contrada Croce. Vallone invece ha perso consensi nelle storiche
roccaforti del suo consenso popolare, le sezioni 1 e 2 che
raggruppano gli abitanti di zone come la Marina, il centro Storico e
altre vie centrali. Dunque, a decidere è stata la sezione 7, quella
della periferia cittadina, la più numerosa in termini di elettori,
che include i residenti nella contrada del Campo e Viale
Don Mottola. Al termine dello scrutinio alla sezione 7, fatti bene i
conti, ad esultare sono stati i supporters della lista “Passione
Tropea” poiché, nonostante la loro compagine sia andata sotto in
quella sezione, il loro candidato ha riportato complessivamente 2279
contro i 2276 di “Uniti per la Rinascita”, tre preferenze quindi
di scarto. Adolfo Repice è stato poi proclamato sindaco dal
presidente della prima sezione e festeggiato con caroselli di auto,
bandiere e inni e da un caloroso bagno di folla a cui ha
detto:«Questa
è la vostra vittoria, io sarò il sindaco di tutti, anche di quelli
che non mi hanno votato».
Tante le emozioni tra i sostenitori, tra cui tanti giovani, i quali
hanno cantato tutti insieme la colonna sonora della campagna
elettorale e hanno acclamato i loro candidati. Per l'occasione non
sono stati risparmati neanche i fuochi d'artificio e uno dei primi
eletti, Francesco Arena ha detto alla folla:«Questa
è la vittoria di chi non ha voluto rassegnarsi all'ovvio».
Il nuovo sindaco della cittadina, Adolfo Repice ha invece
dichiarato:«Questa
è stata la vittoria di tutta la città e anche dei giovani che
hanno creduto fino in fondo in questo progetto. Io sarò portatore di
una politica seria, improntata alla risoluzione dei problemi, alla
programmazione e non agli insulti o alle ritorsioni perchè questo
modo di fare politica ha stancato le persone».
Il capolista Rodolico ha affermato invece:«E'
stata una vittoria sofferta ma meritata perchè abbiamo portato
avanti una campagna elettorale di alto profilo parlando del nostro
programma e delle nostre intenzioni riguardo alla risoluzione di
annosi problemi. Abbiamo lottato tanto contro le maldicenze e le
offese gratuite, ma abbiamo avuto anche tanti giovani carichi di
entusiasmo e di voglia del cambiamento dalla nostra parte. Questa è
la vittoria dei giovani e di una Tropea che vuole essere libera».
In merito all'impegno che li attende nel dopo-elezioni Rodolico ha
aggiunto:«Sappiamo
già che non ci attende un compito facile, ma impiegheremo da subito
tutte le nostre forze al fine di restituire agli abitanti una
cittadina migliore, soprattutto in vista della stagione estiva che è
alle porte».
Nel day-after, al termine di questa tornata elettorale Tropea ha già
una certezza: il nuovo sindaco è Adolfo Repice, originario di Tropea
e fratello del già sindaco e stimato uomo politico Egidio Repice, il
quale ha ricevuto l'oneroso mandato di amministrare una cittadina
ricca di potenzialità, il cui nome evoca scenari paradisiaci
nell'immaginario dei turisti di tutto il mondo, ma che proviene da
ben due esperienze amministrative conclusesi con il commissariamento
e messa in ginocchio dall'incombenza di diverse emergenze.
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