martedì 30 marzo 2010

Adolfo Repice è il nuovo sindaco di Tropea


 TROPEA - Adolfo Repice è il nuovo sindaco di Tropea. Le urne hanno dato ragione, anche se di misura, per tre voti, al candidato alla carica di primo cittadino della lista “Passione Tropea”. L'Election Day è stato vissuto al cardiopalma dai sostenitori dell'una e dell'altra lista che, freneticamente, entrando e uscendo dalle sezioni riportavano le loro proiezioni le quali presentavano sempre un risultato in bilico. Nella prima fase, quando si era giunti allo scrutinio di circa 1700 schede su 4665 il candidato a sindaco di “Uniti per la Rinascita” Gaetano Vallone era in vantaggio di un centinaio di preferenze. Successivamente però c'è stato un recupero delle preferenze della lista “Passione Tropea” che ha rimontato attestandosi al vantaggio
di circa quaranta voti sull'altra lista. Alla fine si è giunti ad un sostanziale pareggio che ha messo in evidenza la possibilità reale di un finale al fotofinish. E così è avvenuto. Infatti, alla chiusura di sei delle sette sezioni Repice era in discreto vantaggio in quattro sezioni, ma perdeva concretamente nella sezione 4, quella in cui hanno votato gli abitanti di Via Libertà e Contrada Croce. Vallone invece ha perso consensi nelle storiche roccaforti del suo consenso popolare, le sezioni 1 e 2 che raggruppano gli abitanti di zone come la Marina, il centro Storico e altre vie centrali. Dunque, a decidere è stata la sezione 7, quella della periferia cittadina, la più numerosa in termini di elettori, che include i residenti nella contrada del Campo e Viale Don Mottola. Al termine dello scrutinio alla sezione 7, fatti bene i conti, ad esultare sono stati i supporters della lista “Passione Tropea” poiché, nonostante la loro compagine sia andata sotto in quella sezione, il loro candidato ha riportato complessivamente 2279 contro i 2276 di “Uniti per la Rinascita”, tre preferenze quindi di scarto. Adolfo Repice è stato poi proclamato sindaco dal presidente della prima sezione e festeggiato con caroselli di auto, bandiere e inni e da un caloroso bagno di folla a cui ha detto:«Questa è la vostra vittoria, io sarò il sindaco di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato». Tante le emozioni tra i sostenitori, tra cui tanti giovani, i quali hanno cantato tutti insieme la colonna sonora della campagna elettorale e hanno acclamato i loro candidati. Per l'occasione non sono stati risparmati neanche i fuochi d'artificio e uno dei primi eletti, Francesco Arena ha detto alla folla:«Questa è la vittoria di chi non ha voluto rassegnarsi all'ovvio». Il nuovo sindaco della cittadina, Adolfo Repice ha invece dichiarato:«Questa è stata la vittoria di tutta la città e anche dei giovani che hanno creduto fino in fondo in questo progetto. Io sarò portatore di una politica seria, improntata alla risoluzione dei problemi, alla programmazione e non agli insulti o alle ritorsioni perchè questo modo di fare politica ha stancato le persone». Il capolista Rodolico ha affermato invece:«E' stata una vittoria sofferta ma meritata perchè abbiamo portato avanti una campagna elettorale di alto profilo parlando del nostro programma e delle nostre intenzioni riguardo alla risoluzione di annosi problemi. Abbiamo lottato tanto contro le maldicenze e le offese gratuite, ma abbiamo avuto anche tanti giovani carichi di entusiasmo e di voglia del cambiamento dalla nostra parte. Questa è la vittoria dei giovani e di una Tropea che vuole essere libera». In merito all'impegno che li attende nel dopo-elezioni Rodolico ha aggiunto:«Sappiamo già che non ci attende un compito facile, ma impiegheremo da subito tutte le nostre forze al fine di restituire agli abitanti una cittadina migliore, soprattutto in vista della stagione estiva che è alle porte». Nel day-after, al termine di questa tornata elettorale Tropea ha già una certezza: il nuovo sindaco è Adolfo Repice, originario di Tropea e fratello del già sindaco e stimato uomo politico Egidio Repice, il quale ha ricevuto l'oneroso mandato di amministrare una cittadina ricca di potenzialità, il cui nome evoca scenari paradisiaci nell'immaginario dei turisti di tutto il mondo, ma che proviene da ben due esperienze amministrative conclusesi con il commissariamento e messa in ginocchio dall'incombenza di diverse emergenze.

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