mercoledì 20 gennaio 2010

Pubblicamente e Udc non sono due realtà in conflitto

La precisazione di Sicari
«Rispetterò  le scelte del partito anche se contribuisco al progetto di PubblicaMente» 



«Non c’è contrasto tra la mia appartenenza all’Udc e la partecipazione al gruppo PubblicaMente». A precisarlo è Carmine Sicari, componente del direttivo provinciale e cittadino dell’Udc, dottore in Economia e Commercio e persona nuova alla politica, il quale ha aggiunto, nella nota diffusa agli organi di stampa, che «questo è il momento di partecipare attivamente alla vita politica locale in prima persona e non più come spettatore poiché è giusto che noi giovani diamo il nostro contributo alla causa Tropea perché la amiamo e vogliamo fortemente che questa città risorga dalle ceneri in cui si trova». Per chiarire la sua posizione ed evitare “inutili strumentalizzazioni”, Sicari ha affermato:« Tengo  a precisare che la mia adesione al partito UDC nasce da una lunga riflessione interna per il legame a quei valori dela famiglia, del rispetto fra le persone, del dialogo e della partecipazione democratica che il partito mantiene fra le sue priorità ed è per questo che ho deciso di aderire anche a PubblicaMente, gruppo che opera in maniera democratica sia nei rapporti fra le persone che durante lo svolgimento delle riunioni settimanali aperte al pubblico ed ad ogni forma di dialogo». I due gruppi si stanno organizzando per essere presenti alla competizione elettorale e l’esponente Udc ha detto di non vedere molta dissociazione fra i due organismi «in quanto entrambi possono coesistere e contribuire insieme al cambiamento di Tropea», ribadendo quanto detto in una precedente dichiarazione sull’opportunità che il partito guardi ai cambiamenti che si stannpo registrando a Tropea, di cui PubblicaMente ne è l’esempio tangibile. Inoltre Sicari ha precisato: «PubblicaMente non è un partito, ma un gruppo formato da cittadini tropeani, per lo più giovani, che vuole creare una lista con volti nuovi, ma soprattutto vuole confrontarsi democraticamente con tutte le forze politiche locali che ne condividano i principi e le linee guida e chi se non l’UDC mantiene vive tali idee. Ecco perché ho deciso di farne parte, cosi come il mio caro amico Francesco Apriceno, anche lui componente del direttivo UDC. E’ giusto ed anche fisiologico che nel panorama politico tropeano si affaccino e si avvicinino forze nuove e fresche che abbiano il coraggio di  trasmettere fiducia, idee nuove, programmi semplici e che siano vicini ai bisogni reali dei cittadini». Il gruppo PubblicaMente rappresenta, sempre secondo quanto ha affermato l’esponente cittadino dell’Udc, la novità, lontana da vecchie logiche  e dai soliti volti che si combattono da vent’anni sempre e solo su fatti personali e mai sui programmi, lasciando in noi giovani l’amaro in bocca «nel vedere lo scempio di una politica che annienta le coscienze che mai come adesso Tropea ha bisogno di far emergere, ed è per questo che il gruppo ispira in me grande  forza partecipativa». Infine, Carmine Sicari ha concluso, ribadendo il fatto che, in questo scenario politico cosi confuso e privo di ogni iniziativa, sia naturale che L’UDC debba guardare con attenzione il percorso di una componente giovanile, ma allo stesso tempo, essendo l’unico partito organizzato a Tropea, non può attendere gli eventi, ma deve necessariamente, per la storia che lo contraddistingue, approntare una lista e, perché no, anche un suo candidato a sindaco. Io non posso prescindere da ciò e rispetterò le scelte e la linea tracciata dal partito pur avendo  coscienza che il legame con PubblicaMente è forte e tale rimarrà». Inoltre, la speranza di Sicari è « la consapevolezza di un forte cambiamento in questa città che mai come adesso ha bisogno di ritrovare soprattutto fra i giovani nuova linfa. E’ quello che auspico da anni e che con determinazione cercherò di far capire alle forze politiche locali».  

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