La plurale femminile incontra Nadia Shamrouk.
Da anni si batte per la tutela dei diritti delle donne nel medioriente
TROPEA -
L’associazione Tropeana “Plurale Femminile” ha offerto un’importante occasione
di confronto ai suoi membri e non solo. Nella serata di Sabato al centro
culturale provinciale, i presenti hanno avuto modo di interloquire con la
rappresentante della Jordanian Women’s Union, Nadia Shamrouk, che ha illustrato
la storia e gli obbiettivi dell’associazione di cui fa parte, costituitasi nel
1945, che si batte per la tutela dei diritti umani ed in particolare di quelli
delle donne. A preparare il suo intervento è stato Giovanni Crotti,
responsabile di Reggio Calabria dell’ONG Un ponte per…, associazione nata
durante la Seconda Guerra del Golfo per fornire aiuto ai civili iracheni, ma
che in seguito si è ramificata anche a Belgrado e ad Amman, capitale della
Giordania. Ha promesso inoltre di organizzare un incontro in seguito con il
responsabile nazionale dell’associazione per mostrare gli obbiettivi e le
iniziative intraprese nell’area del medioriente.
Nadia Shamrouk, con l’ausilio
di un interprete tunisino,Khaled Zouagha, ha iniziato il suo intervento
esprimendo la sua grande soddisfazione per essere stata invitata. “La Jwu – ha
spiegato – è la prima iniziativa che è nata nel cuore del popolo. Nel ’57 è
stata interdetta da Re Hussein che ha messo fuori legge i partiti politici e le
associazioni, ma nel ’74 è stata rifondata. Nonostante tutto nel ’81 un’altra
decisione politica ha bloccato nuovamente l’iniziativa, ma l’associazione viene
riabilitata nel ’90 dopo aver vinto il ricorso legale. L’esempio dato dalla Jwu
deve invitare tutti coloro che vogliono ottenere qualcosa a lottare con
caparbietà. Nel corso del suo intervento ha tenuto a sottolineare come
“l’attività e le iniziative dell’associazione riguardo l’emancipazione della
donna devono fronteggiare un doppio ostacolo: da un lato il regime politico,
dall’altro il sistema sociale giordano in cui la donna è subordinata al padre o
al marito, costretta ad accettare matrimoni combinati dalle famiglie d'origine,
vivente in uno stato di povertà grave e vittima indifesa di prepotenze di ogni
genere. La riforma del sistema legislativo deve essere necessariamente
accompagnata da una profonda rivoluzione nell’ambito socio-culturale”. Gli
obbiettivi principali dell’associazione sono: far crescere nelle donne la
coscienza dell’importanza della lotta per i diritti; rafforzare la tutela dei
diritti umani in generale e delle donne dei bambini in particolare;offrire alle
donne giordane ed in generale a tutte quelle arabe un supporto nelle loro varie
lotte. “Le principali attività della Jwu – ha poi spiegato Nadia – sono la creazione
di una linea telefonica a disposizione delle donne giordane, per denunciare gli
abusi e ricevere aiuto legale e psicologico, e un rifugio per casi grazi di
abuso che richiedono specifica protezione, istituito nel ’99. L’associazione in
collaborazione con “Un ponte per..” sta portando avanti l’importante progetto
di riformare il diritto di famiglia in cinque paesi arabi: Egitto, Siria,
Giordania, Palestina, Libano”. Alla domanda posta da Crotti sul rapporto con le
componenti che lavorano negli altri paesi, lei ha risposto che ognuna agisce
coordinatamente al progetto comune, pur tenendo conto delle realtà specifiche
ed impostando l’azione conformemente al territorio in cui opera. Un’altra
domanda le è stata fatta dallo stesso responsabile riguardo al rapporto tra
religione e cultura nella subordinazione della donna all’uomo ed ha affermato
che “visto l’attaccamento del popolo alla religione, i detentori del potere
strumentalizzano alcune norme religiose per motivi di controllo”. Infine Nadia
Shamrouk ha concluso, rispondendo anche alle altre domande, dichiarando che “
la laicità è un traguardo molto importante, perciò, vista la situazione
delicata nei paesi nei quali operiamo, dobbiamo portare avanti la nostra azione
riformatrice gradualmente per non rischiare di perdere gli effetti ottenuti”.
E’ stata così mantenuta la promessa di questo importante incontro,fatta dalla
presidente della Plurale Femminile Domenica Filardi, in seguito alla donazione
di cui l’Ong giordana era beneficiaria insieme ad Actionaid.
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